RAGGI VIVAI
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La coltivazione della fragola


Esporre in pieno sole o preferibilmente a mezz'ombra. Irrigare abbondantemente nel primo mese dal trapianto, poi è sufficiente mantenere umido il terreno; utilizzare materiale pacciamante quale plastica, paglia, tessuto non tessuto, ecc.

ESIGENZE ED ADATTAMENTO AMBIENTALE
• Terreno ideale: subacido, sciolto. È possibile comunque ottenere ottimi risultati in quasi tutti i tipi di terreno, purché ben lavorati e preparati.
• Ph ottimale: 5,5-6,5 (in un buon terreno agrario tollera fino a Ph 7,5).
• Fabbisogno di sostanza organica: elevato.
• Disponibilità idrica: necessita di acqua in quantità moderate ma costanti durante tutto il suo ciclo colturale. Necessità di acqua più elevate sono richieste per la fase post-trapianto e durante la produzione dei frutti.

CONCIMAZIONE
Gli apporti di sostanza organica e di elementi fertilizzanti devono essere attentamente valutati. Ciò in base alla fertilità e dotazione del terreno, alle esigenze della varietà ed al tipo di coltivazione.
Asporto medio annuo: 1.000 mq.
Azoto (N): 6-10 kg.
Fosforo (P2O5): 4-6 kg.
Potassio (K2O): 15-20 kg.
Concimazione pre-impianto: letame ben maturo 350 qli/ha, eventualmente perfosfato triplo, solfato potassico e nitrato ammonico.
Concimazione post-impianto e produzione: varia a seconda della varietà, del sistema di coltivazione e dello stato dell’impianto. Si consigliano fertirrigazioni da pianificare con un tecnico.

MALATTIE E PARASSITI PIÙ COMUNI
Malattie: botrite o muffa grigia, oidio o mal bianco, antracnosi, vaiolatura delle foglie, batteriosi, verticilliosi, alternaria, fitoftora, rizoctonia.
Parassiti: afidi, oziorrinco, ragnetto rosso, tripidi, nottue, cicaline, limacce.

CONSIGLI UTILI
La presenza di un Ph troppo elevato comporta un difficile assorbimento del ferro da parte della pianta, la quale manifesta i sintomi di questa carenza con l’ingiallimento più o meno accentuato delle foglie (clorosi). La fragola può presentare qualche problema di clorosi anche nei terreni calcarei.
Evitare ristagni d’acqua, non tollerati dalla pianta nemmeno per brevi periodi. Essi causano l’asfissia radicale e favoriscono gli attacchi di funghi parassiti.
L’aratura o la vangatura meccanica e le successive operazioni di affinamento hanno lo scopo di preparare al meglio il terreno che dovrà accogliere il nuovo fragoleto. In questa fase vanno distribuiti anche i concimi organici e chimici.
In nuovi terreni che non hanno mai ospitato un fragoleto, sono necessari il livellamento e la sistemazione della rete di scolo, specialmente se il terreno è tendenzialmente argilloso, in modo da favorire il deflusso delle acque in eccesso.



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